venerdì 20 marzo 2026

Cosa Troverai nel Mio Substack: appunti di cantiere, storie e suoni dal mio laboratorio creativo

 Ciao, sono Marco: educatore in IeFP, antropologo deandreiniano dei margini sociali, delle periferie, delle minoranze e delle violenze agite o simboliche. Lavoro di parole. Parlo, scrivo. Narratore per ragazzi e adulti, con una dipendenza dalla musica. Qui provo a raccontare quello che vedo e sento, anche attraverso alcuni podcast.

Questo Substack è il mio calderone ribollente: saggi critici, storie magiche, distopie ucroniche e divagazioni musicali. Niente contenuti seriali o preconfezionati: solo riflessioni crude, esperimenti narrativi e iperfocus interrotti da disturbo attentivo.

Uno Stato Avanzamento Lavori (SAL) per volta per non rimanere impantanati nei cantieri.

Iscriviti gratis per riceverli via email e unisciti al caos creativo.

Cantiere socio-antropologico: Giovani e Lavoro

NC, quello con SAL ormai avanzato. Parlo di quei giovani “inerti” in una società precaria. Dell’apatia e della pigrizia che forse sono inerzia, riluttanza. Forse addirittura resistenza.
Un lavoro di analisi con introduzione teorica, storie reali o pseudo tali, glossario degli insulti mediatici e lettere di assoluzione erga omnes.

Gli seguiranno altri due pamphlet. O forse saggi brevi.
Uno sull’importanza dei prof del futuro, che dovrebbe già essere presente, per adattare la scuola alla società gassosa, con tesi su inclusione ed empowerment.
Un altro sul modo di apprendere e le IeFP: critica pop da chi la vive sul campo da insegnante e la vorrebbe esportare nei licei sin da quando faceva il ginnasio.

Poi abbiamo i racconti

Le Cento Storie sarà un ciclo di racconti brevi per ragazzi. O forse sui ragazzi.
Storie vere o verosimili romanzate. Eterogenee. Un po’ crude, a volte divertenti, tutte ambientate nelle varie Cento del mio cuore.
Uscite progressive qui, senza spoiler sul titolo del ciclo completo.

Aggiungi un romanzo di formazione per giovani adulti: introspezione su amicizia eterna, perdita e “mellontalgia”.

Anche qui abbiamo un SAL abbastanza avanzato.

Infine cantiere Greta: La Distopia Ucronica

Greta è il romanzo ucronico da cui tutto è partito.
Un progettone sci-fi, che è una delle mie passioni più vere. Ho un worldbuilding completo, trama intricata e capitoli avanzati.

Ero in iperfocus totale… ma poi mi sono distratto e la mia attenzione è stata dirottata sul resto della produzione e sulla divulgazione qui su Substack.

Estratti esclusivi in arrivo, sempre qui. Quando mi tornerà il focus vi mando un nuovo SAL.

Ma ci sono anche PODCAST

Parlo spesso di musica. Cioè di base io parlo molto, spesso di musica.

Recensioni improvvise di album in uscita su rap italiano o vecchie analisi di testi e divagazioni da De André a Dalla.
Dalla mia podcast room potrebbero spuntare quindi contenuti audio nuovi oppure potrei ripescare puntate vecchie per dar loro una forma più matura e lineare.


Purtroppo vado in calo di dopa e mi distraggo facilmente, ma giuro che mi faccio aiutare da una psi, da mia moglie o più facilmente da qualche AI, per tenere la barra dritta, fare la To Do List e dare un minimo di omogeneità e coerenza ai pensieri anziché proporvi i miei incomprensibili voli pindarici e sderazzamenti non richiesti.




martedì 18 febbraio 2025

Letteratura fantasy

A volte un podcast

Sono anni che mi piace parlare, praticamente 40. Spesso mi sono registrato. A volte è diventato un prodotto carino. Quasi mai mi sono affezionato ai miei progetti così tanto. Di solito l'ultimo è sempre più entusiasmante, ma sono così dannatamente poco bravo a fare queste cose che poi dopo un po' riascoltandole non mi piacciono mai. Lo stesso vale per ciò che scrivo. Ma l'internet è quel meraviglioso posto dove vomitare le proprie cose e dimenticarle lì senza perderle mai.





Ecco un podcast sulla letteratura fantasy. O almeno quella che mi accompagna da tanti anni.

venerdì 28 agosto 2020

la mia candidatura



Mi sembra sciocco presentarmi perché non credo ci sia qualcuno che abbia dubbi su quale sia la mia posizione. Su tutto. Ma è giusto farlo.

Sono sempre stato un partigiano. Mi è sempre piaciuto parteggiare. Stare da una certa parte della storia, aderire ad una certa cultura. Nella mia vita, ho scelto cosa essere. Come essere.

Non mi sono mai fatto scrupolo nello scegliere anche di stare antipatico su certe questioni. Essere critico e indipendente, dire le cose come stanno con tenacia.

Non a caso faccio politica attiva da 15 anni.



LA POLITICA

Sono sempre stato progressista. Fortemente attaccato alla tecnologia come risorsa e come accesso all’informazione, ma che rimane legata ad un orizzonte preciso. 

Quando ci si riempie la bocca di futuro, dobbiamo tenere in conto che ogni processo innescato ha le sue conseguenze su diverse scale. 

Solitamente chi si candida parla di concretezza e di programmi di corto raggio. Decoro e opere pubbliche sono più affascinanti, ma non guardano al di là dei 5 anni del mandato elettorale. Credo che governare non sia solo dare la colpa ai governi precedenti, ma soprattutto innescare meccanismi utili per i governi futuri. 

Per le battaglie concrete ed il quotidiano, ho sempre pensato che lo strumento principe fosse l’associazionismo di quartiere o magari del comune di Albano o al più legato al territorio dei Castelli. 


Da buon cittadino posso comprare a km 0. Come associazione posso organizzare eventi plastic free e sensibilizzare la comunità locale. 

Come amministratore sarò chiamato a fare molto di più. Significa innescare processi dall’alto e non dal basso. Significa portare in alto, le istanze che hai sempre visto e promosso dal basso. Non sei più quello che parla, ma quello che ascolta, media, elabora soluzioni di lunghissimo periodo.


→ Per altre info sui ruoli di una amministrazione comunale, clicca qui.



LE POLICY

Ad esempio sono sempre stato contrario all’installazione delle ormai famose macchine mangiaplastica MrPack. L’amministrazione non deve promuovere policy di consumo di plastica usa e getta. 

Le fontane di acqua gratuita innescano invece pratiche quotidiane di riuso dei contenitori. 

Questi sono i dettagli che fanno la differenza: a quale tipo di cultura abituiamo i nostri concittadini? Quali policy adottare? Li incentivo a produrre rifiuti di plastica pagando un tot a bottiglia... o al riutilizzo dei contenitori fornendo acqua gratuita?

Se hai ben chiara quale sia la tua cultura di riferimento, qualsiasi sia la scelta che dovrai affrontare, saprai la direzione giusta. 

Io so qual è la mia direzione. 



CHI SONO 

Non è sufficiente essere “una brava persona”. Essere una brava persona è un requisito base che dobbiamo chiedere a noi stessi come cittadini, non ai nostri amministratori. 

Nemmeno voglio parlare dell’inopportunità di votare in base a promesse di ricavi individuali. Chi promette 10 per avere una posizione di potere decisionale, ha senza dubbio un ritorno di 100 da quella posizione.


Io non ho la smania di essere eletto, la mia posizione di vita non cambia e continuerò ad essere quel Marco che organizza eventi plastic free con Radio Libera Tutti. Che promuove raccolte fondi e sensibilizzazione in favore della ricerca, della salute, dell’Associazione Italiana contro le Leucemie. 

Quel Marco contrario alla cementificazione e favorevole alla digitalizzazione. Quel Marco che non esce di casa senza smartphone come non esce senza occhiali da vista. Quel Marco che si chiude in casa e divora romanzi e narrativa. Continuerò a studiare l’uomo, le percezioni della violenza, a interessarmi di politica e di società. Di musica e sociologia francese.

Continuerò a partecipare.


→ Se vuoi saperne di più sul mio personalissimo curriculum di studi e di vita, ti rimando a questo link più schematico e facile da consultare. Perché è un tuo diritto conoscere il mio background.



PERCHÉ VOTARMI

In definitiva non faccio promesse concrete. Offro solo l’opportunità di votare ciò che incarno. Certo, cerco di essere un buon amico, solidale e presente, se pur sempre indaffarato e girovago. Ma non sto chiedendo il voto per questo. 

Sto offrendo la mia esperienza e la mia competenza, sto offrendo alla comunità degli albanensi ciò che sono sempre stato. Quello che con con impegno e costanza ho costruito. 

Io nella mia quotidianità compro solo vino locale o proveniente da una zona d’Italia terremotata: non c’è bisogno che specifichi come da amministratore affronterò questioni di cementificazione e consumo di suolo. Non vanificherò mai il mio impegno quotidiano di anni, sottovalutando l'importanza di un atto amministrativo di 5 minuti. Chi crede che per il domani sia importante non buttare una cartaccia a terra, non prende sottogamba l’impatto che un piano regolatore ha per sempre sulla città. 

Quindi lo farò con i maggiori riguardi possibili nei confronti dell’ambiente che ci circonda, senza dimenticare mai il diritto all’abitare. Senza mai dimenticare il diritto al lavoro. 

Quindi incentiviamo il recupero e il riuso (abitativo e artigianale, in questo caso) e non nuova produzione e consumo (in questo caso, di suolo).


Come affronterà la questione di consulte popolari, casa delle associazioni e promozione del territorio, chi negli ultimi 15 anni non ha fatto altro che investire tutto il suo tempo libero in questo campo?

Chi mi conosce ed ha lavorato insieme a me, può senza dubbio garantire per me.


Come affronterà la viabilità, la mobilità, la qualità dell’aria e della salute chi da quasi 10 anni fa volontariato per la ricerca e la salute?


Non sono solo una brava persona, ma sono una brava persona che ha soprattutto investito il suo tempo nell’operare sul territorio nel quale è nato e vissuto. Per migliorarlo. Acquisendo competenze che oggi offre all’amministrazione comunale di Albano.

 

Io non so se sono la persona ideale da votare per tutti, ma so che rappresento esattamente ciò per cui mi candido. 


Una lista CORAGGIOSA, femminista, progressista, ambientalista, solidale.


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COME SOSTENERMI

Il 20 settembre vai a scrivere LUCCI, accanto al simbolo della lista Albano Coraggiosa. Per Massimiliano Borelli Sindaco. 

E condividi coi tuoi amici il messaggio che ti è arrivato su whatsapp con questo link, invitando a sosteneremi sui social e nelle urne. 

Ricorda che anche chi non risiede ad Albano Laziale, ha sempre un amico o un congiunto albanense a cui consigliare di votare Marco Lucci.