sabato 5 novembre 2011

chi fa la piazza, chi fa la pazzia

(pubblicata da Marco Lucci il giorno mercoledì 8 dicembre 2010 alle ore 17.34)

Da qualche giorno, voci infamanti e malelingue, tentano di spaccare l’unitarietà del movimento studentesco dei castelli che si era trovata dopo una serie di incontri tra i rappresentanti d’istituto di tutte le scuole di zona e che è sfociata nella nascita del coordinamento contro la riforma gelmini, organo promotore di una manifestazione (di protesta contro la suddetta riforma) da svolgersi ad Albano la mattina del 21 dicembre. Confondere le idee significa mettere a rischio la partecipazione, spaccare il movimento e fare il gioco delle forze reazionarie filogovernative. Ricordando che l’11 dicembre ci sarà a Roma la manifestazione nazionale, è da incoscienti proporre senza alcuna riunione organizzativa un assembramento ad albano per la stessa data. E’ folle e contro l’unitarietà studentesca. I riflettori saranno puntati sui due milioni di persone a piazza San Giovanni a Roma e il risultato ottenuto sarebbe una misera figura di alcune decine di persone che tentano strumentalmente di portare avanti le proprie parole d’ordine e le proprie sigle di partito. Questa ricerca spasmodica di visibilità e protagonismo tipica di certi ambienti, otterrebbe come unico risultato una confusione di date e luoghi che disincentiverebbe la partecipazione ad ogni tipo di protesta: il male assoluto. E’ quindi il caso di mobilitarci verso obiettivi comuni e tornare alle posizioni concordate e unitarie del movimento studentesco.

L’11 dicembre è necessario essere a Roma a piazza San Giovanni ore 14.30 per esprimere il proprio dissenso al governo, a due giorni dal voto di fiducia alla Camera dei Deputati che potrebbe finalmente porre fine a questo malsano e traballante governo.

E’ altresì necessario invece dare un segnale studentesco perché la battaglia non è ancora finita. Sebbene la legge di riforma (o meglio: i tagli indecorosi!!) dell’istruzione pubblica sia di fatto già legge da qualche settimana, gli studenti hanno il diritto e il dovere di far capire a questo governo, ma soprattutto a quello che verrà dopo il voto di fiducia alla Camera, che questa riforma e questi tagli che portano il nome Gelmini, vanno totalmente rigettati e scongiurati.

Pertanto invitiamo tutti a partecipare all’unica manifestazione autorizzata e unitaria degli studenti di tutti i castelli romani, coordinati da tutti i rappresentanti d’istituto delle scuole superiori di zona, che si terrà martedì 21 dicembre alle ore 9.30 a piazza Mazzini ad Albano.

marcolucci

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