giovedì 31 ottobre 2013

Quindi la democrazia (come intendo io la politica)

(di etica, di crederci e di un direttivo a dodici)

IL CONGRESSO NELLA CITTA' DI ALBANO
Tutti quelli a cui sta a cuore il rinnovamento e la partecipazione cittadina attiva, hanno seguito con attenzione le vicende del Pd locale.
Questi congressi chiaramente nascondono molto di più della semplice elezione di un segretario di circolo, ma ci sono linee politiche differenti e classi dirigenti che si contendono qualcosa che va al di là della seggiola da segretario. Onestamente segretario lo sono stato (anzi dovrei ancora esserlo, visto che Pavona è in via di definizione) e posso garantire che è più una bega che un vantaggio: sei etichettato ovunque vai, sei sotto pressioni per un milione di motivi e comunque non è un granché. Allora perché tanta contesa? risposta presto avuta: tra un anno e mezzo ci saranno le amministrative e ci si sta chiedendo già quale sarà la coalizione con la quale il Pd si presenterà agli elettori. Quella del 2010 è ormai superata, nel senso che bisogna restringere il campo dei simboli ampliando la capacità attrattiva nel Pd del mondo civico (proposta da albano2030 e da Guglielmo) oppure si supera con accordi da "centrosinistra organico" conosciuto, recuperando quei soggetti politici ormai noti "vistosi e in apparenza utilissimi" (tradotto, scaricando qualche folle e imbarcando quelli che oggi sono in diverse formazioni, ma pronti ad allinearsi e ad essere organici) ?? Determinare la logica dei prossimi 10 anni di politica e amministrazione albanense, mi pare uno scontro che supera un po' la semplice poltroncina da segretario di circolo territoriale, no? potrebbe spiegare il grande sforzo e gli animi così infuocati! Insomma, tanto impegno e interesse del sindaco in persona sempre presente e accanito ai seggi, la cui lista risulta tra l'altro prima indiscussa con numeri da capogiro, possono far immaginare che ci siano conseguenze importanti anche per l'amministrazione, dietro questo tipo di "conta" nel partito.
Albano centro infatti raddoppia i suoi iscritti (da 280 circa a 567) e Cecchina passa più o meno da 190 a 300. Pavona per il momento passa dai 105 ai 125 e i giovani democratici da 80 iscritti a 131.
Ammesso che sotto congresso ci si mobilita ovviamente di più e che magari si ri-tessera il simpatizzante che non si iscriveva da un po', non sono questi i dati di un successo.
C'è da dire inoltre che Albano centro dei suoi 567 iscritti, oltre 400 li ha visti arrivare quel giorno in sezione, di cui gente che si dichiara apertamente mandata da consiglieri comunali di (per adesso) opposizione (ovviamente non è stato fatto votare, tranquilli) o gente riconosciuta a vario titolo come non vicina al Pd. Mi dicono si sia iscritto e abbia votato anche un noto "pasquino" di Albano centro che ogni settimana in vetrinail suo non essere propriamente filo Pd. Figure non proprio edificanti.
A Cecchina l'aumento di oltre il 30%, rispetto all'attività politica di Partito o amministrativa in senso lato (quantificabile in oltre 100 persone) è anche questa abbastanza anomala. Sono più numeri da primarie a due euro di tutto il centrosinistra, soprattutto oggi che 20 euri so 20 euri e mica spicci! Addirittura infatti sono stati avvistati "bancomat umani" nei pressi del seggio che redistribuivano gli eurini necessari ad iscriversi. Qualche filantropo pare che abbia dato la possibilità di partecipare al voto anche alle numerose famiglie più indigenti che evidentemente non potevano permettersi la tessera di tasca propria. Tutte cose fatte notare dai giovani ai dirigenti sul momento e fotografate opportunamente. Ovviamente non si riconoscono le persone quanto piuttosto le situazioni: altrettanto ovviamente non è reato "prestare" venti euro ad un amico. Qualunque storico iscritto al partito ci fosse però (tanto ad Albano quanto a Cecchina) non ha mancato di sottolineare il proprio sdegno. Alcuni tesserati da un bel po' di anni che avevano già rinnovato l'iscrizione, hanno poi rinunciato al voto. Questo si, nient'affatto edificante.
Per quanto riguarda i Giovani Democratici, notiamo un notevole incremento negli anni, mai in calo di iscritti dalla fondazione ed una attività (scusate la partigianeria) di altissimo livello. In un anno passano dall'ottantina ai centotrenta (bella percentuale!), certamente grazie alle diverse iniziative come quella sul ciclo dei rifiuti con la senatrice Puppato, quella sul bilancio partecipato che hanno fortemente sponsorizzato, ma soprattutto grazie alla festa organizzata in autonomia in cui hanno toccato temi importanti con nomi importanti, quali la legalità con Ingroia, l'inceneritore con Tutino, il partito con Bettini e il congresso con Civati. Senza contare l'alto profilo culturale della festa stessa che ha ospitato concerti che hanno letteralmente trascinato i giovani di tutti castelli. La segretaria ha dovuto spiegare a più di qualche ragazzo che per iscriversi e sostenere i GD Albano è necessario risiedere, studiare o lavorare in quel di Albano e rare eccezioni si sono fatte solo per coloro che hanno deciso di fare attività quotidiana e acquisire dunque lo status di "militanti". Un anno premiato veramente da una partecipazione incredibile e impensabile per tutta la provincia di Roma e da un tesseramento al pari, con tanto di numeri di telefono e mail di tutti e diverse richieste esplicite di essere informati ad ogni iniziativa futura. Occhi lucidi per ogni vero e serio dirigente di Partito.
Tornando alle crescite anomale, non rimane che parlare di Pavona la quale, per ovvi motivi di rinvio del congresso, ha avuto un modesto incremento di solo 20 iscritti. Temo però che se si fosse svolto, staremmo parlando di altre cifre.

A PAVONA VINCONO L'ETICA E LE REGOLE
Ad orario di inizio congresso sono state presentate due liste per la composizione dei direttivi del Partito Democratico Pavona, collegate a due diversi segretari: Giacomo Mammarella e Stefano Iadecola, con i quali intendo scusarmi sin da subito, se non hanno potuto celebrare questo congresso.
La sospensione del Congresso è stata decretata ufficialmente per "prolungamento eccessivo dei tempi e l'eccessiva tensione che non avrebbe consentito un sereno svolgimento dei lavori". Questi ritardi e questo surriscaldamento di animi è avvenuto però, secondo le dichiarazioni allegate al verbale redatto dal Garante Provinciale, per dei precisi motivi.
La lista che faceva riferimento a Iadecola segretario (e collegata politicamente ad Alessio Colini all'unione comunale, "partecipazione democratica"), si è presentata con fortissime anomalie al suo interno ovvero ha consegnato una lista di 11 nomi anziché di 12 (numero di cui sarebbe composto il direttivo del circolo di Pavona), di cui: una sedicente (in quanto io non ho l'anagrafe degli iscritti di altri circoli, pertanto non è stato possibile verificare) iscritta ad Albano centro; il capolista (certo Nutile) che ha un provvedimento di sospensione (si dice "sub iudice") in quanto candidato contro il Pd alle comunali di Castel Gandolfo l'anno scorso: ha riconsegnato la tessera del Pd di Castello ed ha pensato bene di iscriversi a quello di Pavona-albano; la cosa ben più grave, immorale e illegale, ben due membri non sapevano di essere in lista (sono stati contattati telefonicamente ed hanno parlato con lo stesso Garante) e non sono più tesserati da due anni (sono personaggi noti al circolo in quanto facenti parte dello scorso direttivo, che mi hanno dichiarato oltremodo via sms di non voler fare più parte del Pd già dal 1011). Nulla di edificante, qui.
Quando la presidenza ha cercato di ristabilire un minimo di rispetto delle regole e dello spirito e dell'etica che si confa ad un congresso del più grande Partito d'Italia, si sono vedute scene pietose di appiglio ai cavilli come se l'aver inserito gente non iscritta e inconsapevole nella lista del direttivo, non fosse un motivo già sufficiente per ritirare la candidatura. Si è cercato con pervicacia di difendere l'indifendibile finché non è stato dimostrato che la suddetta lista per statuto nazionale era da annullare forzatamente, per il non rispetto dell'alternanza di genere. Il presentatore di tale lista, questo tale sotto provvedimento, con la stessa arroganza berlusconiana di chi crede di avere orde di voti e quindi di poter essere al di sopra delle regole, ha fracassato il vetro della porta della sezione con un pugno, come se ristabilire lo svolgimento della democrazia fosse questione di sola formalità e non di sostanza. Come se fosse un torto pretendere da chi crede di prendere o quantomeno così m'hann detto) 200 voti (e li vuole spacciare per veri), la decenza di trovare un numero adeguato di volenterosi uomini e donne pavonensi per le liste del direttivo.
Molte altre cose sono successe durante la serata, tra cui una signora in fila per il voto che ha dichiarato che erano pronti i suoi "15 rumeni assoldati" da un noto influente personaggio politico albanense non appartenente al Partito Democratico (gli organici di cui sopra, evidentemente). Dove arriva questo Partito se ricatta e costringe uomini lavoratori disperati a fare cose di cui non sanno? l'integrazione politica dell'immigrato come caporalato, non voglio che alberghi nel mio Partito!! 
Io stesso mi sono trovato costretto a fare un "comizio" a 15 miei parenti (io abito in una via in cui siamo tutti Lucci parenti e non hanno mai mostrato interesse nel coinvolgimento della vita del partito democratico neanche come elettori) e spiego loro che questo è il congresso del Pd e che si stanno iscrivendo al Partito (per giunta per votare contro di me!): al che un po' sbigottiti si allontanano.
Questo è tutto ciò che ovviamente è stato messo a verbale con le dichiarazioni allegate, agli atti per il rinvio del Congresso di Pavona e sarà pubblico appena possibile.



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